Chirurgia Oculistica | VILLA SAN FRANCESCO SRL https://www.clinicavillasanfrancesco.com Tue, 22 Dec 2020 14:36:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.9 /wp-content/uploads/2020/12/cropped-LOGO-32x32.png Chirurgia Oculistica | VILLA SAN FRANCESCO SRL https://www.clinicavillasanfrancesco.com 32 32 Strabismo /strabismo/ Tue, 22 Dec 2020 14:36:38 +0000 https://clinicavillasanfrancesco.com/?p=454 L'articolo Strabismo proviene da VILLA SAN FRANCESCO SRL.

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Strabismo

Che cos’è lo strabismo?
Lo strabismo (deviazione degli occhi) non è una banale anomalia estetica, ma nella grande maggioranza dei casi testimonia un disordine più o meno grave della vista.
Dal 2 al 3% dei bambini presentano uno strabismo, che può essere congenito oppure apparire durante l’infanzia. Qualunque sia l’età della comparsa di una deviazione oculare nel bambino, un esame oculistico deve essere effettuato in breve tempo.
In due casi su tre allo strabismo si accompagna un calo dell’acutezza visiva dell’occhio deviato (ambliopia) che a volte è molto serio. Diventa irrecuperabile se il trattamento medico arriva troppo tardi; al contrario un trattamento precoce, spesso l’occlusione dell’occhio buono, può prevenire la sua comparsa o correggerlo almeno parzialmente.
La collaborazione stretta dei genitori è fondamentale per far accettare al bambino i trattamenti prescritti, soprattutto per l’applicazione permanente della correzione ottica, dell’occlusione o degli occhiali per la rieducazione visiva.

Come si corregge lo strabismo?

Un intervento chirurgico può essere necessario a seconda del tipo di strabismo. La chirurgia dello strabismo rappresenta una tappa nel percorso che mira al recupero della funzione visiva unitamente alla scomparsa o alla riduzione di una deviazione che persiste nonostante trattamenti medici assidui.
L’intervento si pratica in anestesia generale, con un tipo di ricovero adatto al suo bambino e consiste nell’agire sui muscoli dell’occhio, in modo da metter gli occhi il più possibile in asse.
Possono essere necessarie diverse operazioni per arrivare a un risultato funzionale ed estetico soddisfacente. La chirurgia si indirizza a uno o più muscoli di un occhio o dei due occhi in funzione dei lati dell’esame clinico pre-operatorio e delle constatazioni emerse durante l’operazione. Ecco perché, durante l’intervento, l’oculista può essere portato a modificare il protocollo chirurgico, soprattutto quando interviene su un occhio già operato.
Nei giorni che seguono l’intervento gli occhi sono rossi. Possono presentarsi un disturbo visivo passeggero, lacrimazione, bruciore, prurito e a volte mal di testa. Tutti questi segni spariscono solitamente con un trattamento locale (gocce o pomata). La cicatrizzazione completa della congiuntiva richiede più giorni.

Quali sono le complicazioni dell’intervento di correzione dello strabismo?

Le complicazioni della chirurgia dello strabismo sono rare. In alcune persone può aversi una diplopia (visione doppia) in modo passeggero. Spesso questo disturbo scompare spontaneamente, ma talvolta può richiedere un trattamento complementare, anche chirurgico.
La rottura di un muscolo anormale o la perforazione della parete dell’occhio molto sottile sono le complicazioni eccezionali e imprevedibili legate alle condizioni anatomiche anormali che possono rendere necessario un trattamento chirurgico complementare.
La perdita funzionale dell’occhio è rarissima a causa di infezioni o infiammazioni, emorragie o occlusioni vascolari.
A titolo eccezionale e in modo imprevedibile, e soltanto nei pazienti geneticamente predisposti, un’anestesia generale può indurre un’iperemia maligna, che necessita una rianimazione e un trattamento specifico.

Lo strabismo nell’adulto

Uno strabismo nell’adulto è spesso uno strabismo infantile trascurato o una recidiva tardiva favorita da cause diverse quali: abbandoni della correzione ottica, comparsa della presbiopia, particolari condizioni di affaticamento visivo.
Uno strabismo nell’adulto può anche tradurre una paralisi acquisita dei muscoli oculari. In certe situazioni l’uso della tossina botulinica può avere un interesse che le sarà esposto dal suo oculista.
L’intervento chirurgico può essere necessario per corregger la deviazione oculare. Obbedisce alle stesse regole applicate al bambino.
In alcuni casi si può applicare l’operazione in anestesia locale.
La presenza di diplopia è più frequente rispetto al bambino e può rendere necessario un trattamento complementare se persiste.

Quali sono i vantaggi dell’intervento di correzione dello strabismo?

Nessun chirurgo oftalmico può garantire una riuscita totale dell’operazione. Un riallineamento corretto dei due occhi viene ottenuto nella maggioranza dei casi dopo uno o più interventi. Tuttavia la posizione degli occhi si modifica nei mesi o negli anni seguenti, soprattutto nel bambino. Per questo sono necessari dei controlli regolari anche dopo molti anni dall’interventi chirurgico. Il ripristino di una vista binoculare normale è possibile solo quando questa vista binocolare era già preesistente. Anche in questo caso non si può affermare prima dell’intervento che questo risultato sarà ottenuto.
Nella maggioranza dei casi, l’intervento chirurgico nello strabismo non elimina l’applicazione ulteriore di occhiali correttivi al fine di assicurare la miglior vista possibile.
Anche dopo un trattamento medico-chirurgico perfettamente eseguito, dei controlli alla vista sono indispensabili fino all’età adulta poiché la recidiva e la persistenza dei disturbi visivi dello strabismo sono possibili.

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Cataratta /cataratta/ Tue, 22 Dec 2020 14:26:03 +0000 https://clinicavillasanfrancesco.com/?p=413 L'articolo Cataratta proviene da VILLA SAN FRANCESCO SRL.

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Cataratta

Cos’è la cataratta? Quali conseguenze comporta?

Il termine cataratta indica qualsiasi tipo di opacizzazione del cristallino.
La cataratta è dunque la perdita parziale o totale della trasparenza del cristallino. Le opacità, totali o parziali, possono assumere diversa forma o localizzazione all’interno del cristallino, determinando così conseguenze funzionali e quindi sintomi per il paziente assai diversi. L’intervento di asportazione della cataratta coincide, dunque, con l’asportazione del cristallino opacizzato.

Cos’è il cristallino?

Il cristallino, è una struttura contenuta all’interno dell’occhio, a forma di lenticchia, priva di vasi sanguigni e di nervi, la cui unica funzione è quella di lente; si trova dietro l’iride, sospeso grazie a fibrille di collagene dette fibre zonulari, a loro volta collegate al muscolo ciliare.
La funzione del muscolo ciliare è quella di modificare la curvatura del cristallino e consentire in questo modo la messa a fuoco degli oggetti a varie distanze. Questo processo avviene quindi grazie al fenomeno dell’accomodazione consentito dal cristallino. In seguito all’intervento di asportazione della cataratta, questa funzione viene persa. L’accomodazione, con il passare degli anni, tende comunque a modificarsi, riducendosi progressivamente dopo i quarant’anni, dando così origine alla presbiopia, ovvero, la necessità di indossare occhiali da lettura per coloro che non li hanno mai usati prima.

A chi viene la cataratta? Quando viene?

Esistono molte tipologie di cataratta; tuttavia, la forma di gran lunga più frequente è la cataratta della persona anziana e cioè la cataratta acquisita o senile, in quanto si presenta nell’età avanzata, seppur con notevole variabilità.
Ogni opacità del cristallino che compare entro il primo anno d’età viene invece definita congenita. Queste forme di cataratta sono fortunatamente molto meno frequenti, possono essere ereditarie e necessitano di un trattamento estremamente tempestivo nei primi mesi di vita se si vuole consentire il corretto sviluppo della capacità visiva.

Quali sono le cause della cataratta?

La forma più frequente di cataratta, ossia quella senile, è dovuta ad un progressivo invecchiamento delle strutture del cristallino; tuttavia l’evoluzione della cataratta è anche correlata allo stile di vita. Recenti studi epidemiologici dimostrano uno stretto legame tra il fumo ed il precoce e rapido sviluppo della cataratta.
Altro fattore di rischio consiste nell’esposizione ai raggi ultravioletti, per cui è sempre raccomandato l’utilizzo di occhiali da sole con filtri adeguati.
Altre cause di insorgenza della cataratta sono il consumo eccessivo di alcool, terapie cortisoniche prolungate, il diabete ed i traumi diretti dell’occhio.

Quali sono i sintomi della cataratta?

Il sintomo principale della cataratta è una riduzione progressiva della capacità visiva; poiché il cristallino non presenta vasi sanguigni né innervazione, la cataratta non provoca mai dolore né segni di infiammazione (arrossamento dell’occhio, edema delle palpebre o chemosi della congiuntiva).
La capacità visiva si riduce in vari modi: inizialmente la persona con la cataratta può non rendersi nemmeno conto dell’abbassamento della propria vista in quanto avviene in maniera estremamente lenta e progressiva; col passare del tempo la riduzione della capacità visiva può aumentare dando vere e proprie difficoltà visive o necessità di cambiare spesso gli occhiali, fino ad arrivare, nei casi più evoluti ed ormai rari, alla sola percezione della luce.
L’unica soluzione per curare in modo definitivo la cataratta è l’intervento chirurgico. La procedura prevede
la rimozione del cristallino opacizzato e l’inserimento di una nuova lente intraoculare  anche nota come cristallino artificiale.

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